Le informazioni di questa pagina sono generali e non sostituiscono la visita medica. Indicazione, prodotto, tecnica e programma vengono definiti solo dopo la valutazione; non tutti i trattamenti sono adatti a tutte le persone.
Per un confronto con gli altri trattamenti per la qualità della pelle, leggi la guida introduttiva.
Che cos’è
Con “biorivitalizzazione” e “skinbooster” si indicano trattamenti simili: microiniezioni superficiali di acido ialuronico non reticolato, più fluido di quello usato come filler, oppure poco reticolato (cioè con le molecole legate fra loro per rendere il gel più stabile), talvolta associato ad aminoacidi, vitamine o altre sostanze. “Skinbooster” non è una categoria medica definita: diversi produttori usano il termine per prodotti diversi. In visita il medico indica quale prodotto propone e perché, al di là del nome.
Quale esigenza si valuta
Si valuta la pelle che appare disidratata, spenta, poco elastica o con rughe sottili, su viso, collo, décolleté o mani. Non è un trattamento per ripristinare volumi né per correggere rughe profonde.
Come si svolge
Dopo la visita, la raccolta della storia clinica (anamnesi) e il consenso informato, il medico distribuisce il prodotto con una serie di microiniezioni superficiali o con microcannula, una cannula sottile a punta arrotondata. In genere è previsto un ciclo di sedute: numero e frequenza dipendono dal prodotto e dalla pelle e vengono stabiliti dal medico.
Limiti e alternative
I risultati sono graduali, variabili e temporanei e non possono essere garantiti. Rughe profonde, perdita di volume e lassità richiedono approcci diversi. Il trattamento non sostituisce la protezione solare quotidiana né una corretta cura della pelle; in alcuni casi la scelta più adatta è non trattare.
Che cosa dice la letteratura
Biorivitalizzazione e skinbooster agiscono sulla qualità della pelle più che sui volumi, e la letteratura li studia insieme come “acido ialuronico iniettabile per la qualità cutanea”: “skinbooster” è infatti un termine commerciale, non una categoria medica. Una revisione sistematica del 2023 su 13 studi ha osservato miglioramenti di idratazione, compattezza, elasticità e luminosità dopo iniezioni di acido ialuronico, con un effetto più marcato per l’acido ialuronico da solo che per i “cocktail” con altri ingredienti. Gli stessi autori ricordano che mancano studi randomizzati ampi: i risultati sono incoraggianti, non definitivi.
Rischi ed effetti indesiderati
Piccoli pomfi, cioè rilievi nei punti di iniezione, sono attesi e in genere si riassorbono in breve tempo. Sono possibili arrossamento, gonfiore e lividi; più raramente noduli, irregolarità o reazioni infiammatorie. Come per ogni iniezione di acido ialuronico, esiste un rischio raro di complicanze vascolari.
Controindicazioni e valutazione medica
Gravidanza e allattamento, infezioni o infiammazioni della pelle, herpes attivo nella zona, allergie note ai componenti, alcune malattie autoimmuni.
Dopo il trattamento e follow-up
Il medico indica come comportarsi nei giorni successivi (trucco, esposizione al sole, attività fisica) e quando programmare le sedute successive e il controllo.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra biorivitalizzazione e skinbooster?
Spesso non sostanziale: i due nomi vengono usati per trattamenti simili, a base di acido ialuronico, che agiscono sulla qualità della pelle. Cambiano il prodotto e la sua consistenza; in visita il medico spiega quale propone e con quale obiettivo.
È la stessa cosa del filler?
No. Il filler serve a sostenere o ripristinare volumi; questi trattamenti agiscono sulla qualità della pelle e non aggiungono volume.
Serve più di una seduta?
Spesso è previsto un ciclo, ma numero e frequenza dipendono dal prodotto e dalla valutazione del medico.
Fonti
Le pubblicazioni sono citate a scopo informativo e non sostituiscono la valutazione medica individuale.
